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Pinacoteca > Le Mostre
Un altro evento importante presso la Pinacoteca Comunale "Massimo Stanzione" di Sant'Arpino diretta dal Prof. Rosario Pinto. La "Pro Loco" con la collaborazione de "Il Convicinio di Orta" e con il patrocinio del Comune di Sant'Arpino organizza una mostra pittorica sull'ESPRESSIONISMO IN CAMPANIA: Evoluzione di una linea creativa in Italia meridionale nel corso del "900.
L'ESPRESSIONISMO IN CAMPANIA
Dimensione "categoriale" e prospettiva "stilistica" della dimensione "espressionistica"
C'è una doppia linea d'approccio alla dimensione espressionistica: quella "categoriale" e quella "stilistica".
La prima designa e definisce la disposizione creativa che, da sempre, nell'arte, nelle varie età della sua storia, si è caretterizzata per essere tutta imperniata sulla pregnanza del segno, sulla definita e corrusca nettezza, e sulla qualificazione timbrica e risoluta dei colori vibratamente contrastati. Non basta, tuttavia, questa riconoscibilità "esterna" per dire tutto dell'Espressionismo: occorre, infatti, osservare che c'è un altro aspetto importante di cui tener conto: l'empito contenutistico.
Nella dimensione espressionistica non aleggia mai un pensiero volatile o effimero: al contrario, si agitano idee forti e si anima una weltanschauung assolutamente vibrante.
Queste pecularità di forte impatto "segnico" e "contenutistico" sono caretterizzanti, in effetti, di ciò che vorremmo definire la dimensione "categoriale" dell'Espressionismo. E, giova osservare, per dimensione "categoriale" dell'Espressionismo intendiamo indicare la disposizione che ha sempre caratterizzato, nelle varie età della storia, dagli albori dell'umanità, l'intento creativo di costruire un linguaggio artistico imprimente e assorbente utilizzando la fermezza decisa del timbro come fattore rivelativo di quella forza del sentire che anima una proposta artistica capace di privilegiare il progetto d'un pensiero. C'è anche una linea d'approccio "stilistica" all'Espressionismo: questa non azzera nè diminuisce nessuna delle caretteristiche che abbiamo definito "categoriali", ma identifica, piuttosto, un segmento specifico della produzione artistica del ventesimo secolo in cui la disposizione psicologica, segnica, contenutistica, e timbrica del darsi "categoriale" dell'Espressionismo si sostanzia in un vero e proprio "movimento" artistico che si offre attraverso l'opera di determinati artisti che ne interpretano una sorta di ideale - e mai scritto - "manifesto" programmatico.
La temperie "espressionistica" novecentesca nasce e si sviluppa sostanzialmente in area mittel-nord-europea, muovendo dalla crisi del "Simbolismo" e interpretando le ragioni più profonde della debolezza dell'Europa e della dismissione - in chiave romantica e post-romantica-delle sue radici più profondamente razionalistiche, cogliendo, peraltro, della più recente temperie positivistica, i motivi di profonda contraddizione interna.





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