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Pinacoteca > Le Mostre
Ancora una volta la Pinacoteca “M. Stanzione” propone un evento di particolare pregio artistico-culturale. Il riferimento è all’iniziativa sul “Futurismo”, organizzata nell’anno in cui si ricorda il centenario del ‘Manifesto’ del 1909. Così com’è tradizione del nostro istituto culturale, la celebrazione servirà soprattutto a creare momenti di analisi e riflessione su un movimento artistico che ha avuto un posto per nulla secondario nella storia dell’arte mondiale.
E’ bello rilevare che per l’occasione confluiranno nella nostra millenaria Comunità, artisti e studiosi non solo del nostro Paese ma anche di provenienza estera. Dunque nell’anno in cui la Pinacoteca ha predisposto un programma che ne rilanci la presenza e la funzione, l’evento sul Futurismo si pone come una tappa d’obbligo e soprattutto di particolare pregio culturale.
Un’iniziativa, è bene ricordarlo, che ne precede un’altra di altrettanto spessore e interesse qual è appunto quella sul ‘Nuclearismo’ che realizzeremo il prossimo dicembre in occasione del cinquantesimo anniversario del Manifeste de Naples, pubblicato nel 1959.
Un impegno costante e tenace quello della Pro Loco che riesce ad essere particolarmente incisivo grazie alla convergenza di idee e di programmi raggiunta con l’Amministrazione Comunale, soprattutto nelle persone del sindaco Eugenio Di Santo e dell’assessore alla cultura Giuseppe Lettera. Magistrale, ci sia consentito definire, l’opera e il rigore scientifico del critico Rosario Pinto che in questi eventi dimostra con quanta competenza e lungimiranza dirige la Pinacoteca.
Infine, ma non per importanza e profondità, rivolgiamo parole di grande gratitudine a quanti hanno collaborato per consentire che questa nostra idea avesse concreta attuazione. Il riferimento è al ‘Museo Minimo’ di Napoli, diretto da Roberto Sanchez, e al prof. Tommaso Giaquinto la cui generosità è stata davvero sorprendente e incoraggiante per quanti quotidianamente si prodigano per la promozione dell’Arte.
Aldo Pezzella (Presidente Pro Loco)
Quando ci è stato conferito il nuovo incarico di direzione della Pinacoteca comunale d’arte contemporanea Massimo Stanzione del Palazzo Sanchez De Luna d’Aragona di Sant’Arpino, ci siamo subito posto l’obiettivo di dedicare i nostri sforzi a realizzare delle rassegne espositive che potessero riprendere e, possibilmente, aumentare, la tradizione di’impegno scientifico e di ricerca sul campo che ha caratterizzato, in origine, l’attività e le proposte culturali di questo Istituto.
Il Futurismo era una tappa obbligata quest’anno, in cui ricorre il centenario del ‘Manifesto’ del 1909, così come lo è la prossima tornata espositiva che sarà dedicata ad una rilettura del ‘Nuclearismo’, in occasione del cinquantesimo anniversario del Manifeste de Naples, pubblicato nel 1959.
Del Futurismo abbiamo inteso suggerire una lettura tutt’altro che omologata, cercando di evitare le enfatizzazioni celebrative e valutando se non fosse possibile fornire degli spunti di riflessione per l’arricchimento del dibattito critico.
In particolare, abbiamo inteso proporre angolazioni e prospettive insolite ed insondate, cominciando, ad esempio, a suggerire una partimentazione cronologica in quattro fasce temporali: Prefuturismo, Futurismo, Postfuturismo, Neofuturismo. Abbiamo, poi, voluto riservare uno spazio particolare al Futurismo postale ed al suo ruolo di premessa storica del fenomeno della Mail Art, temi cui Domenico Ducci ha dedicato uno studio intenso e documentato.
Un ringraziamento sentito va ai partners seri e produttivi, che ci hanno affiancato in questa impresa, come, ad esempio, il ‘Museo Minimo’ di Napoli, guidato da Roberto Sanchez, che ha già realizzato nei primi mesi di quest’anno un’interessantissima mostra, sul tema, dal titolo di Futurfuturismi, curata da Giancarlo Da Lio, con presentazione nel contesto documentativo della ‘Biennale’ di Venezia del 2009.
Sottolineiamo, inoltre, il contributo fornito da un collezionista generoso come il prof. Tommaso Giaquinto.
Il cordiale ringraziamento va, infine, a tutto lo staff della Pinacoteca, ai suoi giovani operatori in particolare, che ne rendono concretamente praticabile la vita culturale.
Prof. Rosario Pinto (Direttore Pinacoteca ‘M. Stanzione’)





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