PROLOCO SANT'ARPINO

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Benvenuti in
Pro Loco

A tutti i soci


Gentile socio/a,
nell’avvicinarsi delle feste natalizie il consiglio direttivo tutto è lieto di augurare a tutti gli iscritti un sereno Santo Natale e un Felice e Prosperoso anno nuovo. Inoltre, si comunica che l’assemblea generale per l’approvazione del bilancio programmatico è convocata presso la sala riunioni sita al secondo piano del Palazzo Ducale per domenica 8 gennaio 2012 alle ore 9:30 in prima convocazione, e alle ore 10:30 in seconda convocazione. Considerata l’importanza dell’argomento si invita tutti a partecipare.
Nell’occasione, come ogni fine anno, è previsto un brindisi e la consegna di un prestigioso dono che simboleggia e valorizza la nostra storia e il nostro territorio, e che testimonia un altro anno ricco di iniziative vissuto insieme nella famiglia Pro Loco.

O.d.G.:
Approvazione Programma di previsione;
Varie.
Nell’attesa di incontrarvi, porgo cordiali saluti
Aldo Pezzella

 
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Concorso fotografico

“Angoli, personaggi ed usanze della Sant’Arpino di ieri e di oggi”


La Pro Loco e l’Associazione “Amici del Libro”, con il patrocinio del Comune di Sant’Arpino – Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione, indicono un concorso fotografico dal titolo “Angoli, personaggi ed usanze della Sant’Arpino di ieri e di oggi”, che si articolerà in base al regolamento riportato a seguire e che avrà l’obiettivo di reperire materiale fotografico per realizzare una pubblicazione che aiuti la nostra comunità a conservare la memoria del passato e del presente.

Regolamento

SEZIONI
Il concorso prevede due sezioni basate sulla data di scatto delle foto presentate:
-
SEZIONE A riservata alle foto realizzate sul territorio santarpinese fino al 31 dicembre 1999;
-
SEZIONE B riservata alle foto realizzate sul territorio santarpinese a partire dall’1 gennaio 2000.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione, senza limiti d’età, è gratuita ed aperta a tutti i fotografi, professionisti e non; sono esclusi dal concorso solo i membri della giuria.
Ogni partecipante può presentare un numero illimitato di foto stampate.
Per la
SEZIONE A, fatto salvo il possesso del diritto di proprietà e di diffusione, possono essere presentate anche foto, realizzate con qualsiasi tecnica e formato di stampa, non scattate direttamente dal partecipante.
Per la
SEZIONE B le foto dovranno essere presentate da parte del loro autore, il quale con la partecipazione dichiara e garantisce di possedere tutti i diritti sull’opera e di essere titolare di ogni diritto morale e patrimoniale d’autore, dichiara e garantisce inoltre che l’opera non lede alcun diritto di terzi e non viola nessuna legge vigente. Le foto devono essere presentate stampate nel formato minimo di 13x18 (max 30x40) e, se realizzate con fotocamera digitale, anche su supporto magnetico (cd, dvd, floppy) in formato TIFF o JPEG non compresse.
Le foto digitali potranno aver subito un elaborazione minima (correzione colore, esposizione, livelli, maschere selettive, etc.), al fine dell'ottimizzazione sia della foto B/N, sia della foto a colori.
Non sono ammessi fotomontaggi e manipolazioni invasive della foto, né sono ammesse foto con scritte sovraimpresse, bordi o con altri tipi di addizioni.

TEMPI E MODALITÀ DI SPEDIZIONE
Le foto, accuratamente imballate ed accompagnate dalla scheda di partecipazione (come da allegato), una per ognuna delle due sezioni a cui si intende partecipare, dovranno pervenire, a partire dal 18 luglio 2011 ed entro il
30 settembre 2011 al seguente indirizzo:

Pro Loco Sant’Arpino

via Marconi, 7
81030 Sant’Arpino (CE)

e dovranno recare a tergo, se conosciute, le seguenti notizie:
uno pseudonimo o un motto di max 3 parole che individui il partecipante, lo stesso pseudonimo va riportato anche sul supporto magnetico contenente le foto in formato digitale; titolo della foto;
anno in cui è stata scattata la foto;nome/i del/i personaggio/i, se conosciuto/i, raffigurati nelle foto;luogo rappresentato nella foto;tipo di avvenimento (cerimonia, sagra, rito etc) immortalato.

SVOLGIMENTO CONCORSO
Con il materiale fotografico pervenuto sarà allestita una mostra, nel Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” sito in Piazza Umberto I a Sant’Arpino, e sarà esposta almeno una foto per ogni partecipante. Al termine della mostra, che avrà luogo dal 16 al 23 ottobre 2011, nel corso di una manifestazione di premiazione che si terrà domenica 23 ottobre 2011, a cui sono invitati tutti i partecipanti, saranno rese note le foto vincitrici del concorso.
Gli autori e/o i proprietari delle foto premiate, preventivamente avvertiti telefonicamente, sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione, solo eccezionalmente è prevista la delega per il ritiro dei premi, che dovrà essere per tempo recapitata alla segreteria dell’organizzazione.

GIURIA E MODALITÀ VOTAZIONE
Le foto pervenute saranno giudicate da due giurie.
Per la
SEZIONE A la giuria sarà composta da cinque membri quattro individuati dalle associazioni organizzatrici (due ciascuno) ed una individuata dal Comune di Sant’Arpino – Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione.
Per la
SEZIONE B la giuria, i cui nomi saranno comunicati nel corso della manifestazione di premiazione, sarà formata anche da fotografi professionisti ed esperti del settore.
Le decisioni della due giurie sono insindacabili ed inappellabili.

PREMI
Sono previsti premi (trofei e targhe) per le due sezioni.
Per la
SEZIONE A saranno premiate: la foto più vecchia e quella più significativa dal punto di vista del ricordo immortalato.
Per la
SEZIONE B, invece, sarà premiata l’originalità del soggetto, la tecnica di realizzazione e la qualità dell’immagine.

DIRITTI E RESPONSABILITA' DEI CONCORRENTI:
Il concorrente dovrà informare le persone ritratte nei casi e nei modi previsti dall'art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196, e con la presentazione delle opere e la sottoscrizione della scheda di partecipazione dichiarerà di aver assolto tale obbligo, liberando l’organizzazione da qualsiasi addebito di parti terze.

TRATTAMENTO DATI PERSONALI E MATERIALE FOTOGRAFICO PERVENUTO: Con la partecipazione al concorso si autorizza l’organizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi delle normative vigenti.
Le foto iscritte alla
SEZIONE A saranno restituite al termine della manifestazione, previo scansione dell’originale che potrà eventualmente essere utilizzata dall’organizzazione per pubblicazioni in proprio o presso siti WEB citando il nome del proprietario.
Le foto iscritte alla
SEZIONE B, invece, saranno restituite solo se accompagnate dal supporto magnetico, che in alternativa resterà in possesso dell’organizzazione, che potrà utilizzarle per pubblicazioni in proprio o presso siti WEB, citando il nome dell’autore.
Le foto più significative saranno utilizzate per realizzare una pubblicazione documentativa di importanti momenti del passato della nostra comunità.

ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO: La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata di tutte le regole contenute nel presente bando.

Per informazioni:
tel. 347 8607876 - 340 5837378


Giovedi 5 gennaio 2012

"XII FESTA DEL SORRISO - AMEDEO D'ANNA"

E’ ormai tradizione da diversi anni con l’approssimarsi dell’Epifania la Pro Loco si fa promotrice di una iniziativa ideata e fortemente voluta dal compianto Presidente Amedeo D’Anna, che nel tempo ha assunto un valore morale altamente sociale e civile nel senso più ampio del termine. Infatti, grazie anche al solidale intervento dell’Amministrazione Comunale, ed al contributo di altre Associazioni il giorno precedente l’Epifania di ogni anno, viene promosso un incontro con persone diversamente abili, che è una festa, ma vuole essere anche un segnale di attenzione affetto e considerazione verso questi nostri fratelli che spesso soffrono in silenzio i ritmi esasperati e convulsi della nostra società.


Sabato 17 dicembre ore 17:00 Pinacoteca Comunale "Massimo Stanzione"
Palazzo Ducale "Sanchez de Luna d'Aragona" - Sant'Arpino (CE)
Inaugurazione della mostra con pubblicazione libro:

L’ASTRATTISMO
NELLA PROSPETTIVA
DELL’ASTRAZIONE GEOMETRICA


Il testo che qui proponiamo alla attenzione del paziente lettore intende essere un contributo di carattere storiografico alla ricostruzione della processualità creativa dell’astrazione geometrica, della quale è necessario fornire – a nostro giudizio – una prospettiva valutativa che scavalchi gli stereotipi della manualistica corrente e disveli nuove chiavi di lettura critica.
Il profilo metodologico seguito è quello che deve sempre presiedere l’attività di ricerca storiografica e, cioè, l’ancoraggio ai fatti, la scrupolosità della documentazione, la rinuncia a sovrapporre intendimenti o preferenze personali alla evidenza imprescindibile delle testimonianze oggettive.
E’ anche un lavoro, questo, che opera e dichiara una netta scelta di campo: si volge, infatti, ad indagare aspetti e problematiche della astrazione geometrica, segnandone la radicale differenzazione dall’astrattismo lirico, sulle cui specificità e sul cui sviluppo storico evita di proporre argomentazioni valutative, limitandosi a definirne gli ambiti ed a perimetrarne il profilo.
Provvede, inoltre, questo testo, a fornire qualche suggerimento di approfondimento critico su alcune manifestazioni creative che segnalano l’esistenza di rapporti di ibridazione storicamente rilevabili tra astrazione geometrica in senso stretto e profili stilistici alieni, come quelli, ad esempio, circoscritti dalla temperie astratto-informale. Ma anche realistica
tout-court.
E’ necessario, inoltre, additare che un puntuale convincimento presiede il nostro studio: che, cioè, la prassi creativa astratto-geometrica abbia una dilatazione temporale ben più ampia di quella segnata dalle manifestazioni del secolo ventesimo, essendo espressione, piuttosto, d’un’esigenza di approfondimento di ragioni eidetiche, cui l’uomo ha rivolto il suo impegno di ricerca almeno a datare dall’età neolitica.
Abbiamo lavorato a questo studio con impegno profondo, convinti, peraltro, che l’astrazione geometrica possa essere considerata anche il punto di convergenza dell’istanza creativa artistica e dell’urgenza interrogativa della domanda filosofica.
Alla stregua di tale convincimento, abbiamo voluto considerare l’opera d’arte astratto-geometrica non solo, quindi, come portatrice di un carico emotivamente pregnante per i suoi ‘valori’ estetici, ma anche per i contenuti di pensiero e per le aperture epistemiche che dischiude.
Ci sono stati di sostegno gli studi che abbiamo svolto nel corso degli anni sul tema dell’astrazione geometrica ed il portato di altre nostre riflessioni che abbiamo già fatto oggetto di altre pubblicazioni e, quindi, di discussione critica.
Del beneficio di tale dibattito, evidentemente, questa nostra più recente fatica si avvale ampiamente ed è giusto, quindi, che, in questa sede, provvediamo a formulare un indirizzo di saluto a quanti hanno inteso gratificarci della propria preziosa attenzione e del contributo del proprio pensiero. Additiamo, pertanto, i nomi degli artisti Saverio Cecere, Renato Milo, Attilio Peduto, Carlo Palermo, Marta Pilone, Piergiorgio Zangara ecc., e, in rappresentanza di tutti i critici, gli storici, i galleristi, i collezionisti, cui abbiamo chiesto consiglio e con cui abbiamo provveduto a trattare aspetti specifici del tema dell’Astrazione geometrica, il nome di Michela Cecere, una giovane e brillante studiosa, di cui, sottolineando la fertilità dei colloqui intercorsi, scegliamo di proporre, qui in appendice, un suo testo inedito sulla personalità di Torres Garcia.
Un sentito ringraziamento va anche alla Amministrazione del Comune di Sant’Arpino che consente alla istituzione della Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea ‘Massimo Stanzione’ di poter sviluppare un impegno di ricerca che costituisce motivo di accrescimento dell’offerta culturale non solo sul territorio.
Un sentito ringraziamento merita anche la ‘Pro Loco’ di Sant’Arpino per la cura affettuosa che dedica alla conduzione della Pinacoteca, senza la quale nulla delle attività di istituto sarebbe reso praticabile e possibile.
Un ringraziamento finale va all’editore, all’Istituto Grafico Editoriale di Napoli che ha consentito la pubblicazione per i suoi tipi anche di questo volume, dimostrando, così di credere convintamente, in questa nostra attività di ricerca.



"NON SOLO SUD" di Pasqualina Iavarone Pezzella
domenica 18 dicembre 2011 ore 10:30
Pinacoteca Comunale "Massimo Stanzione"

La prima sensazione, da lettore, è che “Non solo Sud” sia “un canto della mente espresso con la voce del cuore”; un cuore palpitante d'intensa passione per i grandi autori classici e, nello stesso tempo, in coerenza con una compiuta visione del mondo in cui, NATURA e CULTURA, filosoficamente intese, sono armonicamente e plasticamente interagenti, sensibile alle grandi questioni del nostro tempo connesse all’affermazione piena della dignità morale, civile, economica e religiosa di tutti gli esseri umani e di tutti i popoli ed al riconoscimento del loro diritto ad una piena integrazione.
Con questo testo, a mio avviso profondamente autobiografico, l’autrice prospetta un viaggio emozionante e coinvolgente nei meandri più reconditi della propria anima, nell’intimità più profonda del proprio io e delle proprie certezze valoriali; ma, e questo costituisce un primo notevole pregio del lavoro, non lo fa svelando percorsi introspettivi di autoanalisi, bensì ideando, sotto la spinta di una impetuosa e straordinaria immaginazione, che reca ben visibili i segni di una notevole “familiarità” con i capolavori della narrativa oltre che di una non comune formazione storico-letteraria, una piacevolissima serie di “racconti”, nei quali dà libero corso alle proprie emozioni, ai propri sogni, alle proprie esperienze di vita e di fede, alle proprie ansie di giustizia sociale, ora proponendo la rappresentazione di avvincenti storie personali e familiari, non di rado intrise di dolore e di sofferenza, di umiliazione e di sfruttamento ma anche illuminate dalla confortante presenza della fede e da una incrollabile speranza di palingenesi, ora presentando “spaccati” di epoche e contesti storici del passato, ora riflettendo sulle radici e sulle ragioni della propria fede, ora, infine, ripercorrendo il senso della propria appagante ma faticosa esperienza di moglie, di madre, di nonna e di docente. E quando le suggestioni suscitate dal fecondo “humus” della propria formazione umanistica e civile s'incrociano con il microcosmo della propria infanzia, la narrazione raggiunge livelli d'incomparabile lirismo e diviene struggente evocazione di uno stato di felicità assoluta,“di godimento estatico di un contesto familiare e sociale magico”, nel quale luoghi, persone, affetti, colori, odori, sapori e oggetti, si animano di particolari significati ed offrono a chi legge, in pari tempo, piacere per il ritrovamento di “un idilliaco microcosmo”ma anche vivo raccapriccio e sdegno per il vergognoso scempio perpetrato dalla stupida irresponsabilità dell’uomo moderno che quel patrimonio socio-ambientale, creato e tutelato per secoli, ha inaccortamente dissolto nel giro di qualche decennio!
In questo libro, la mano sapiente dell’autrice ha dato corpo ad un eccellente impianto narrativo, originale e di pregevole fattura, nel quale risultano egregiamente fusi, a tutto vantaggio del lettore, una raffinata padronanza linguistica e lessicale, derivata dall’assidua frequentazione (di tutta una vita) dei grandi autori classici, un evidente amore per la storia e per l’arte, una “fantasia” imperiosa, una notevole disposizione ad “analizzare e rappresentare” ambienti sociali e naturali, sensazioni e stati d’animo, persone e vicende, una non comune capacità di contestualizzare il passato nel presente e di organizzare il contenuto del testo secondo una modalità discorsivo-descrittiva non sequenziale, non lineare, attraverso vivi, incisivi e rapidi squarci pittorici ed altrettanto rapidi cambi di scena, in modo che, agli occhi del lettore, come in una mostra di pittura, si prospettano scene ed immagini vive di eroi, personaggi, ambienti, contesti urbani e rurali, sempre ritratti con vivida naturalezza e con grande partecipazione emotiva mentre, sullo sfondo, si profilano e si propongono grandi temi e problemi della vita e della storia dell’umanità quali, ad esempio, il dramma dell’emigrazione e della povertà, la riforma agraria e le lotte contadine, i mutamenti sociali nel corso dei secoli, la caducità delle fortune umane, le lotte nell’Italia comunale, il destino dell’uomo.
In un contesto “fuggevole e fugace”, come quello odierno, caratterizzato in larga parte dalla filosofia del “mordi e fuggi” e dalla preminente attenzione “al proprio particolare”, questo libro si segnala, invece, come convinta testimonianza di fede nei valori universali e come evidente risultato di un’aspirazione interiore coltivata con coerenza nell’arco di tutta l’esistenza, anche a dispetto dei notevoli condizionamenti imposti dalla vita quotidiana (la famiglia, il lavoro, ecc.); il che fa assumere all’opera una ulteriore valenza pedagogica, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, giacchè, qualunque possa essere il campo del loro impegno, prospetta un modello di determinazione e di coerenza probabilmente degno di essere apprezzato e, se possibile, di essere assimilato.
Ed è anche per questo, oltre che per la ricchezza e la profondità degli stimoli e delle suggestioni che suscita, che credo che “ Non solo Sud” meriti non solo un posto di rilievo nella nostra biblioteca personale ma anche nel nostro cuore perché ci aiuta a riflettere sul senso della vita, a rafforzare la nostra identità ed a realizzare una società più giusta.








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