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Contemporanea-Mente

Pinacoteca > Le Mostre

Quello delle scuole regionali e degli ambiti territoriali è un gradiente di imprescindibile rilievo per lo studio delle specificità creative che distinguono e caretterizzano il tessuto artistico italiano.
Tale considerazione, particolarmente pregnante per lo studio dell'arte dei secoli passati, si segna di attualità tuttora, offrendo la possiblità allo studioso, ma anche al fruitore comune, al collezionista o all'amatore d'arte di tracciare linee di differenziazione e perimetrazione di campi che definiscono le specificità locali e le peculiarità, quindi, di ciascuna "scuola".
La Pinacoteca comunale di Arte contemporanea di Palazzo Sanchez de Luna d'Aragona di Sant'Arpino è, da molti anni ormai, particolarmente attenta a promuovere un'azione di indagine sul territorio che si nutre di rifermineti costanti alla realtà variegata della ricerca contemporanea, promuovendo ricerche e verifiche che valgano a centrare l'obiettivo di coniugare esigenze di dilatazione prospettica con necessità di riconoscimento ambientale.
In tale quadro occorre, quindi, osservare i vari interventi di studio e di offerta espositiva che la Pinacoteca promuove, attivando un impegno propositivo che spazia incurante delle trascurabili contigenze alla messa a fuoco di momenti e di orizzonti dell'arte contemporanea nell'intento di fornire, allo stesso tempo, un servizio al territorio ed un contributo alla ricerca.
Hanno visto la luce, così, nel corso del tempo, alcune occasioni di approfondimento sulle ragioni dell'astrazione geometrica, come su quelle del Futurismo, del nuclearismo, dell'informale, della poesia visiva, del realismo ecc.
Ed altrettanto intensamente s'è provveduto anche a testimoniare della ricchezza propositiva che fornisce il territorio nelle sue varie declinazioni regionali, locali o 'di nicchia', come avviene ad esempio, quando si mettono a fuoco temi specifici come quello della produzione 'al' femminile o quella di più minuti, ma compatti ambiti di ricerca ad alta caratterizzazione identitaria.
Salutiamo, qui, la presentazione d'una mostra che intende proporsi non semplicemente come una occasione espositiva, ma come un vero e proprio confronto culturale fra due ambiti ben precisi, quello grossetano e quello napoletano rappresentato nella sua componente di delibazione realistica fornita attraverso la scelta di una varietà di scansioni delibative.
Agli artisti ospiti del comprensorio maremmano di cui ampiamente questa pubblicazione discute si affiancano i nomi degli artisti che abbiamo chiamato a raccolta per arricchire questo confronto che giunge particolarmente prezioso anche perchè esso, in fondo, segna la convergenza di azione tra due istituzioni, quella nostra della Pinacoteca di Sant'Arpino e quella grossetana della Collezione d'Arte moderna e contemporanea della Fondazione 'Il Sole', entrambe significativamente esposte sul fronte della musealizzazione del patrimonio artistico dell'arte contemporanea napoletana e campana.
Tanto più meritevole d'attenzione abbiamo ritenuto l'iniziativa svolta in tal senso da 'Il Sole' di Grosseto, perchè, in fondo, quest'organismo culturale mostra di compiere una scelta originale e coraggiosa riservando una marcata attenzione alla produzione artistica d'un territorio regionalmente distante.
In realtà anche altre ragioni legano, di fatto, l'area toscana a quella napoletano-campana: le origini stesse del movimento macchiaiolo, ad esempio, sono intrise del contributo partenopeo e, in seguito, ancora altre occasioni di incontro sisarebbero verificate, dall'Ottocento in poi, ove poter osservare la pregnanza d'un legame intenso e profondo tra una produzione artistica, quella toscana, così fortemente e da sempre legata alla robustezza del segno e quella napoletana così fortemente caratterizzata, anch'essa da sempre, alla imprescindibile cogenza del dato oggettivo.
In tempi, insomma, in cui si discute di celebrazioni unitarie nazionali, spesso parlandone in termini propagandistici ed enfatici o, al contario, distruttivi e antistorici, la decisione de 'Il Sole' di dedicare spazio e visibilità, in Toscana, alle cose napoletane ci sembra motivo di grande valore, che dice di un modo concreto e fattivo di costruire, finalmente, dopo centocinquant'anni, dopo l'unità, sopratutto l'unione del nostro paese.
Con vivo piacere, pertanto, la pinacoteca d'Arte Contemporanea di Palazzo Sanchez De Luna d'Aragona di Sant'Arpino accoglie ed ospita questa rassegna che amiamo riconoscere come un primo tassello di ulteriori rapporti di collaborazione culturale, additando, nella specie, i nomi degli artisti campani che proponiamo, impegnati sul fronte della scansione realistica, in questo confronto di accoglienza artistica dei colleghi toscani: Giovanni Ariano, Silvano Battimiello, Domenico Falace, Mario Falace, Rosario Mazzella, Carlo Palermo, Salvatore Piccirillo, Remo Romagnuolo, Lavino Sceral, Romualto Schiano.

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