PROLOCO SANT'ARPINO

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Comunicati anno 2012

Rassegna Stampa

E' di uno studente di Marcianise il logo della XX Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 21/04/2012)



SANT’ARPINO. E’ di Nicola D’Ambrosio il logo della XX Sagra del Casatiello che si svolgerà dal 19 al 27 maggio prossimo a Sant’Arpino.

Il lavoro dello studente che frequenta la Terza D del Liceo Artistico di Marcianise ed è stato scelto fra i numerosi lavori sottoposti all’attenzione dell’apposita Commissione. E la scelta del logo è coincisa con l’arrivo di alcune anticipazioni sull’edizione del ventennale dell’evento organizzato con sempre dalla Pro Loco di Sant’Arpino e patrocinata dall’amministrazione comunale.
È lo stesso Aldo Pezzella, Presidente della Pro Loco, a rimarcare come "la Sagra del 2012 sarà ben più lunga di quelle che l’hanno preceduta, prendendo il via il 19 maggio con la presenza fra di noi di Bruno Gambacorta, volto “culinario” del Tg2, per culminare nella grande tre giorni conclusiva che come sempre vedrà affluire decine di migliaia di degustatori e visitatori provenienti da tutta la Campania".
"Per celebrare i 20 anni della Sagra - ha spiegato Pezzella - sarà stampato un volume dedicato alla Sagra, ci sarà la messa in scena della vita locale dei secoli addietro, oltre a svariati spettacoli folkloristici. I panificatori che prenderanno parte alla kermesse saranno ben 5, e diversi di loro, insieme ad alcune massaie locali, incontreranno gli alunni degli istituti scolastici cittadini per svelare loro i segreti per preparare un casatiello doc. Ovviamente non è il caso di svelare tutto il programma della manifestazione, ma posso dire che anche quest’anno ci muoveremo lungo tradizione ed innovazione, folklore e scienza, trasformando, per ben nove giorni, Sant’Arpino nel centro della buona cucina campana e nazionale".
"Siamo certi – conclude Aldo Pezzella – che ancora una volta saranno tantissime le persone che affolleranno le strade del nostro centro storico durante tutti gli appuntamenti premiando il lavoro di un anno non solo della Pro Loco, ma dei panificatori locali, dei tanti artigiani e di quanti sono parte integrante della Sagra".


La felicità ai tempi della crisi nel libro di Gennaro Matino
(Angela Guarino 30/03/2012 Il Mattino)


Felicità è una parola grossa ma è quella cosa che tutti desiderano e inseguono fin dai tempi più remoti. E <<Alla ricerca della felicitrà>> è il titolo dell'ultimo libro di Gennaro Matino, moderatore della curia arcivescovile di Napoli e parroco della parrocchia della Santissima Trinità che comprende i quartieri Vomero e Chiaia. Leggendolo sembra quasi che quello stato d'animo che affascina chi lo sogna e sembra deludere chi lo cerca sia un obiettivo che è sotto i nostri occhi senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Che significato assume dunque la conversione nel raggiungimento di quella felicità di cui tanto si parla? E quanto è importante in un momento storico di grande crisi come quello che viviamo oggi? Questi sono alcuni degli interrogativi ai quali monsignor Matino tenta di dare una risposta nel suo libro del quale discuterà sabato mattina a Sant'Arpino nella cappella del Santissimo Sacramento in piazza Umberto I. Terzo appuntamento dunque per la rassegna letteraria <<Sulle orme del cantor d'Enea>> ideata e organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio dell'amministrazione comunale. Interverranno il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, il parroco della parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo don Umberto D'Alia, il vice parroco don Raffaele Vitale, il critico letterario Giorgio Agnisola, il sindaco Eugenio Di Santo e l'assessore Giuseppe Lettera. <<Lo sciocco cerca la felicità lontano - scrive Matino - il saggio la fa crescere ai suoi piedi: se la felicità è sotto i nostri occhi, l'orizzonte irraggiungibile si avvicina e nel nostro cuore, nella nostra mente, l'infinito diventa catturabile e la sola possibilità, come una sola goccia di bene, può dare sollievo quanto un oceano di probabilità. Se un tempo era possibile ottenere la felicità come frutto di una pratica di vita adeguata, è impossibile per l'uomo di oggi che sconta il peso di un tempo senza sostanza e di una sostanza senza tempo>>. E' necessario dunque secondo l'autore un cambiamento che è richiesto non solo ai credenti, ma a tutti gli uomini di buona volontà, se si vuole far fronte alla crisi del nostro tempo. <<Siamo onorati - dichiara il presidente della Pro Loco Pezzella - di poter avere nella nostra rassegna un ospite tanto gradito e di discutere con lui di un tema così attuale e sentito soprattutto dai nostri giovani>>.


Premio PulciNellaMente 2012 a Marcello D’Orta
(di Francesco Paolo Legnante 20/03/2012)


SANT’ARPINO. E' stata una mattinata caratterizzata dalle forti emozioni e da una grande profondità culturale quella vissuta con lo scrittore Marcello D’Orta giunto a Sant'Arpino la cerimonia di consegna del Premio PulciNellaMente 2012 per la Narrativa

... consistente in una targa in cui si riproduce il Manifesto di Dario Fo e una prestigiosa penna appositamente realizzata con metodo artigianale dalla "Marlen" . “Scrivere libri è una passione ma anche un modo per combattere il cancro e sentirmi vivo”. Lo ha dichiarato commosso fino alle lacrime Marcello D’Orta, ex maestro elementare della scuola “sgarrupata” di Arzano e autore di “Io speriamo che me la cavo”, alla sua prima uscita pubblica dopo una lunga assenza per causa della malattia.
È nella sala convegni del palazzo ducale Sanchez de Luna che l’autore ha ricevuto il premio PulciNellaMente 2012 e ha presentato per la prima volta il suo ultimo lavoro “All'apparir del vero. Il mistero della conversione e della morte di Giacomo Leopardi”. D’Orta ha raccontato di come si senta molto vicino a Leopardi in questo momento della sua vita e di quanto si riconosca nella sofferenza umana del poeta. Alla mattinata - coordinata dal direttore di PulciNellaMente Elpidio Iorio - hanno preso parte il presidente della Pro Loco santarpinese, Aldo Pezzella, partner organizzativo di quest’evento in quanto s'inserisce nella Rassegna "Sulle Orme del Cantor d'Enea", in rappresentanza delle istituzioni cittadine l’assessore alla cultura, Giuseppe Lettera, e gli altri componenti della direzione di PulciNellaMente, Antonio Iavazzo e Carmela Barbato. Prima del Maestro D'Orta sono intervenuti: lo scrittore Alessandro Zannini che ha sottolineato: “Leopardi e' un poeta che per importanza e' paragonabile a Dante. Indagare come ha fatto D'Orta sugli ultimi anni napoletani del suo percorso di vita, depurandolo da leggende, è un lavoro fondamentale per la storia della letteratura italiana”.
Zannini ha anche rilevato come Antonio Ranieri con le sue false informazioni su questo periodo di vita di Leopardi abbia contribuito a deviare la ricerca storica. Lo storico Gaetano Lombardi ha rimarcato come la città di Napoli, sia dal punto di vista istituzionale che culturale, non abbia mai valorizzato la presenza, la vita e le opere di Leopardi nè quando questi era in vita nè dopo la morte. Emblematico è il fatto che le case dove ha vissuto il Leopardi non siano musei o biblioteche ma appartengono a privati che non le lasciano visitare. A tale proposito occorre evidenziare il notevole impegno che stanno profondendo Lombardi e D'Orta per il recupero di tale ingente patrimonio storico-culturale.
La scrittrice Marilena Lucente ha posto una serie di interessanti domande a D'Orta sul vissuto di Leopardi, sui suoi rapporti familiari e sociali. In particolare, con una serie di aneddoti e documenti anche inediti, è stato posto l'accento sul rapporto del poeta recanatese con la mamma e sulla dimensione religiosa del Leopardi.
D'Orta, non tradendo le aspettative dei numerosi partecipanti, ha mostrato per la prima volta in pubblico una scatolina con il coperchio di vetro in cui custodisce come una santa reliquia due cannellini di Sulmona, i confetti che presumibilmente portarono al coma diabetico e poi alla morte Giacomo Leopardi. “Un'indigestione di “cannellini”. Ne ingurgitò un chilo e mezzo in una serata, a cui aggiunse limonate fredde e cioccolate bollenti” ha spiegato D'Orta. Seguì, dunque, la morte (nella notte del 14 giugno del 1837) e qui si aprono una serie di misteri tanto forti da mettere persino in discussione che la salma conservata nel monumento napoletano sia davvero del Leopardi. Cosa sia davvero avvenuto quella notte nessuno può saperlo. L'esame del Dna sui resti custoditi a Piedigrotta, a cui si sono strenuamente opposti i discendenti del poeta, potrebbero dirci se a essere venerati siano le sue ossa o no.
Ma a cosa servirebbe? “Leopardi era il poeta delle illusioni”, sentenzia D'Orta. “Ed è in nome di queste illusioni che vogliamo ancora salire il viale del Virgiliano e inginocchiarci davanti la sua stele”. E proprio sul trasferimento delle ossa del recanatese dalla chiesa di San Vitale, sulla via di Pozzuoli presso Fuorigrotta, al Parco Virgliano di Napoli, avvenuto nel 1939, a conclusione della mattinata è stato mostrato un video inedito ritrovato dalla storico Lombardi.



“Sulle Orme del Cantor d’Enea”, al via la terza edizione
(di Francesco Paolo Legnante 24/02/2012)


SANT’ARPINO. Partirà domenica 26 febbraio la terza edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, il tradizionale appuntamento dedicato alle novità editoriali ideato ed organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino e patrocinato dall’amministrazione comunale del comune alle porte di Aversa.

Ad inaugurare l’edizione 2012 sarà la presentazione del testo “Come te…nessuno al mondo” della giovane Marilena Brassotti Ziello. L’appuntamento, come di consueto, è fissato per le 10.30 nella sala convegni al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, in piazza Umberto I.
Ai lavori, che saranno moderati da Maria Cinquegrana, e che saranno introdotti dai saluti del Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, del sindaco di Sant’Arpino Eugenio Di Santo, e dell’assessore alla cultura Giuseppe Lettera, interverranno i docenti Maria Di Lillo e Giuseppe Dell’Aversana, e vedranno la lettura di diverse pagine dell’opera prima della giovane autrice atellana ad opera di Lia Ceparano, Michele Oliva ed Elpidia Iorio.
“Come te…nessuno al mondo” è la storia di Cecilia, una giovane ragazza solare e allegra, ma che nasconde a tutti una ferita ancora aperta, una ferita non per chi l’abbia lasciata, ma per il senso che non riesce a dargli, per qualcosa che era solo una bugia. Ha appena finito il suo quarto anno alle superiori, inizia la sua magica estate, solo che lei non lo avrebbe mai immaginato. Cosa? Beh che le cose belle accadono quando meno te lo aspetti. Che in fondo non potrà resistergli, nessuno può farlo, e questo lo scopriranno anche le sue migliori amiche Alice e Gioia. Impareranno insieme a lasciarsi andare alla loro giovane età, ad essere coraggiose ed inseguire i propri sogni anche a costo di farsi male. Il tutto racchiuso nei momenti più belli di giovani ragazze, incorniciato da giornate passate con gli amici veri, notti di musica e pomeriggi di chiacchiere e succhi di frutta, di giri in vespa. Di storie leggere e genuine come la bellezza che i ragazzi hanno negl’occhi a quest’età.
Numerosi gli autori che prenderanno parte alla terza edizione della rassegna, fra i quali ricordiamo Marcello D'Orta, Pino Imperatore, Maria Rosaria Troisi, Lilly Ippoliti, Gianni Solino e Paolo Brogi.



La Pro Loco ufficializza le iniziative del 2012
(di Francesco Paolo Legnante 12/01/2012)


SANT'ARPINO. Così come da ultradecennale consuetudine, nei suggestivi saloni del Palazzo Ducale "Sanchez de Luna", l'altro giorno si è svolta l'assemblea dei soci della Pro Loco di Sant'Arpino, guidata dal presidente Aldo Pezzella.

Numerosa la partecipazione ed appassionante è stato il dibattito che si è sviluppato tra i presenti sulle proposte di manifestazioni da organizzare nell'anno appena cominciato. Una testimonianza ulteriore della grande vitalità e della forte rilevanza che assume la Pro Loco all'interno della società santarpinese. "Sono ormai trascorsi ventisette anni dalla fondazione della Pro Loco - ha esordito il presidente Aldo Pezzella - e tutti noi continuiamo a rivederci sempre con la stessa passione che da sempre anima la nostra. In tutti questi anni tantissime sono le associazioni che sono fiorite e poi scomparse nel breve giro di pochi anni, la nostra invece continua imperterrita a svolgere costantemente le sue tante attività annuali alcune delle quali, sono diventate un punto fermo ed irrinunciabile nel panorama culturale locale e provinciale. Non è facile fare volontariato in una società sempre più egoista e meno solidale, non è facile di questi tempi sottrarre tempo alla propria famiglia per poterlo dedicare alla passione civile ed alla cultura, non è facile battersi disinteressatamente per delle idee in un mondo dove il consumismo ed il materialismo la fanno da padroni. Nonostante queste difficoltà, la nostra associazione con tutti i suoi soci non ha lesinato sforzi nell'impegno volontario e disinteressato a favore della crescita sociale e civile della nostra collettività ed a difesa delle sue radici storiche".
Per l'anno nuovo il sodalizio atellano, intende soprattutto avviare una serie di eventi in grado di sollecitare l’impegno dei giovani che, affiancati dall’esperienza di soci più anziani, possano continuare a dare lustro al paese e alla Pro Loco. "In merito agli eventi programmati per il prossimo anno - continua il presidente Pezzella - intendiamo soprattutto celebrare la ventesima edizione della Sagra del Casatiello e per questo motivo saranno organizzati specifici festeggiamenti in merito per dare risalto ad una manifestazione che occupa ormai un posto di rilievo nel panorama delle tradizioni folkloristiche regionali.
Altro punto di riferimento delle nostre iniziative rimane la Pinacoteca Comunale “Massimo Stanzione” che quest'anno ha compiuto venti anni e ha visto una maggiore attività dopo anni di abbandono. Nel corso dell’anno parteciperemo alla rassegna nazionale di teatro scuola “PulciNellaMente” a cui la Pro Loco ha sempre dato pieno e incondizionato appoggio ritenendola vanto della nostra tradizione culturale. Riproporremo la Rassegna Letteraria "Sulle orme del cantor di Enea" che ormai si è consolidata fra le nostre migliori iniziative riscuotendo un lusinghiero successo fra gli amanti della lettura e dei libri. Parte del bilancio sarà destinato alla ristampa di testi antichissimi di storia locale. Infine, anche quest’anno parteciperemo a gite e convegni che possano contribuire a diffondere e far conoscere le nostre tradizioni". Nel corso dell'assemblea è stata sottolineata anche la grande sinergia che la Pro Loco in questi anni ha sempre più rafforzato con le istituzioni locali, dall'Amministrazione Comunale - in particolare con il sindaco Di Santo e l'assessore alla cultura Lettera - alle scuole locali. A tale proposito l'assemblea ha espresso un sincero pensiero di gratitudine all'amministrazione comunale e, nel contempo, ha deliberato di conferire al dirigente del Circolo Didattico, Gennaro Vergara, e a quello della Media "Rocco", Angelo Dell'Amico, il titolo di socio onorario.



Festa del Sorriso alla scuola media “Rocco”
(di Francesco Paolo Legnante 4/01/2012)


SANT’ARPINO. Tradizionale appuntamento con la Festa del Sorriso, l’iniziativa ideata ed organizzata della Pro Loco di Sant’Arpino, che ogni anno, in concomitanza con l’Epifania, fa vivere un grande momento di festa ai bambini, agli adolescenti e ai ragazzi diversamente abili del comprensorio atellano.

Fortemente voluta dal compianto Presidente Amedeo D’Anna, la Festa del Sorriso si svolgerà giovedì 5 gennaio, dalle 17.30, nella scuola media "Vincenzo Rocco". Patrocinata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Eugenio Di Santo, la manifestazione, come da tradizione consolidata vedrà alternarsi giochi, con un rinfresco, il tutto accompagnato dal piano bar e dall'animazione di clown e pagliacci.
"Anche nel 2012 – dichiara il presidente della Pro Loco di Sant'Arpino, Aldo Pezzella – la nostra associazione inaugura le proprie attività annuali con un pensiero ai diversamente abili del nostro comune e di quelli viciniori. Un momento di gioia e serenità che rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile per tutti noi e per quanti vi partecipano che ormai si è profondamente consolidato fra la nostra cittadinanza. Ovviamente non posso che ringraziare quanti rendono possibile la Festa del Sorriso a cominciare da Teresa D'Anna, il cui apporto anche quest'anno è stato fondamentale e che porta innanzi la splendida istituzione avuta da suo marito Amedeo, compianto presidente della Pro Loco. Un grazie che estendo a tutti quanti soci e volontari si prodigano per la buona riuscita della Festa, all'amministrazione comunale retta dal sindaco Di Santo che patrocina la manifestazione, alle Federcasalinghe che da sempre sono al nostro fianco per questa occasione. Invito ovviamente tutti a prendere parte alla Festa del Sorriso, che da quest’anno porterà il nome di Amedeo D’Anna, per trascorrere insieme un momento di gioia e di fratellanza con i nostri amici diversamente abili".



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